lunedì 11 luglio 2016

IL VENETO PRIMA REGIONE IN ITALIA PER CONSUMO DI PESTICIDI

Il Veneto è la prima regione in Italia per consumo di pesticidi con oltre 10 kg per ettaro, contro una media nazionale di 4,6 come attestano i dati ISTAT. A rilevarlo è il Rapporto Nazionale Pesticidi nelle Acque dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) con dati riferiti al 2013-14. In Italia nel solo 2014 sono stati immessi in commercio per l'agricoltura ben 130.000 tonn di prodotti fitosanitari di cui 59.000 tonn. di principi attivi.

Queste sostanze col dilavamento dei terreni a causa delle piogge finiscono nei corsi d'acqua e in parte nelle acque sotterranee. In Veneto è stata infatti rilevata la presenza di pesticidi nel 75 % dei punti di prelievo (155) delle acque superficiali con ben 42 diversi composti chimici, e nel 30% dei punti di prelievo (232) delle acque sotterranee con 13 sostanze chimiche trovate. Nel 23,9% dei campioni delle acque superficiali si sono registrati valori superiori ai limiti di legge e la contaminazione ha riguardato anche 1,3 % dei casi nelle acque sotterranee.
Tra i principali contaminanti gli erbicidi, usati come diserbanti in particolare nella coltura del mais. Dobbiamo tuttavia evidenziare che i dati non comprendono il glifosate e il suo metabolita AMPA non ricercato in quanto non inserito nel protocollo regionale e si tratta dell'erbicida più utilizzato a livello nazionale, noto anche per la pericolosità per la salute umana (come tutti i pesticidi in genere).
Va annotato, inoltre, che l'indagine nazionale difetta, come rileva la stessa Ispra, un ritardo cronico per cui le sostanze immesse nel mercato negli ultimi anni, per varie ragioni, non sono nella lista dei composti ricercati. Un'ultima precisazione, i pesticidi da un punto di vista normativo si distinguono in prodotti fitosanitari con circa 400 sostanze chimiche diverse e in biocidi di cui non si hanno però, adeguate informazioni relative alla quantità né al loro utilizzo. E attenzione: da non confondere i pesticidi con gli inquinanti industriali, tipo i Pfas, che sono altra cosa ancora.
Oltre al record negativo della Regione Veneto per utilizzo dei pesticidi bisognerà, nei prossimi mesi e anni, confrontarsi anche con situazioni sempre più delicate per quanto riguarda gli inquinanti di origine industriale, PFAS e derivati.
Segnali inequivocabili di un’urgente e ormai non più procrastinabile necessità di costruire una “Nuova Cultura dell’Acqua” a tutti i livelli, dalle istituzioni ai cittadini.

lunedì 4 luglio 2016

WATER MUSEUM OF VENICE


WATER MUSEUM OF VENICE 

INAUGURAZIONE A SETTEMBRE



E' prevista per settembre l'inaugurazione del nuovo sito web www.watermuseumofvenice.org. La prima fase del progetto si è conclusa presso l'Ufficio UNESCO di Venezia e ha visto la partecipazione attiva dei principali attori di "Civiltà dell'Acqua" del territorio padovano.

Si è svolto venerdì 24 giugno il primo incontro per il Water Museum of Venice volto a elaborare una strategia condivisa per la costruzione di un sito web innovativo di quello che, di fatto, è il più grande Eco-Museo dell'Acqua esistente al mondo: il Veneto, con Venezia ovviamente al centro. I lavori ora cominceranno a partire dai prossimi giorni nel territorio della Provincia di Padova.

All'incontro tenuto nel prestigioso Palazzo Zorzi di Venezia e organizzato da Centro Internazionale Civiltà dell'Acqua Onlus, in collaborazione con Unesco Venice Office e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, hanno preso parte la Soprintendenza Archeologica del Veneto, la Regione Veneto, la Provincia di Padova, il Comune di Padova, il Comune di Battaglia Terme, il Museo Civico della Navigazione Fluviale di Battaglia Terme, il Centro Ateneo Universitario Orto Botanico di Padova, il Museo della Centuriazione Romana di Borgoricco, il Consorzio di Bonifica Acque Risorgive, il Consorzio di Bonifica Bacchiglione, il Consorzio di Bonifica Brenta, l'Etifor, la Tenuta Valsanzibio srl., l'Associazione Remiera El Bisato, la Canoa Club Padova di Limena, il Comune di Codevigo, Acquae Patavinae e AcegasApsAmga di Padova.

Il workshop è stato un momento fondamentale di confronto tra enti pubblici e privati al fine di elaborare una strategia condivisa e innovativa per la promozione dei patrimoni di Civiltà dell'Acqua dell'entroterra veneto, e in particolar modo del Padovano: terre dei Colli Euganei e anche di canali navigabili che fino a qualche secolo fa costituivano le vie di collegamento con la Laguna di Venezia

Proprio dalla volontà di valorizzare l'elemento acqua, risorsa imprescindibile e spesso trascurata, è nata l'idea di un Museo dell'Acqua diffuso, che faccia rete fra le varie realtà territoriali e che nascerà a partire da un progetto di "rete". E' atteso entro fine settembre il nuovo sito "Water Museum of Venice". Inoltre il progetto verrà presentato a Parigi nel 2017 presso la divisione UNESCO-IHP (International Hydrological Programme): primo passo di quello che effettivamente è il più grande (sebbene ancora poco conosciuto) Eco-Museo dell'Acqua esistente al mondo, eccezion fatta ovviamente per Venezia.

giovedì 23 giugno 2016

INQUINAMENTO PFAS: UNA BONIFICA REALIZZABILE?


Apprendiamo dalle cronache di giornale che la ditta multinazionale Miteni di Trissino (VI), principale responsabile secondo ARPAV di quello che ormai possiamo definire un “inquinamento epocale” dei nostri acquiferi, ha proposto di finanziare la bonifica della falda inquinata. Proposta praticabile sul piano teorico ma, su quello pratico, dovrà misurarsi con le proporzioni e la complessità di un acquifero che si sviluppa longitudinalmente per almeno 35 km e con più fronti di profondità.

Lo stesso monitoraggio sanitario di ben 110 mila persone avviato dalla Regione, pur avendo un carattere di necessità e urgenza, non va comunque scambiato per una “soluzione” che, purtroppo, temiamo non esserci nell’immediato.

I PFAS sia per le caratteristiche di bioaccumulo nei tessuti umani sia di persistenza nell'ambiente sono a tal punto diffusi da ritrovarsi nella catena alimentare e per poi accumularsi nel nostro organismo. Ciononostante si registra ancora un preoccupante vuoto normativo, cui è urgentissimo porre rimedio (tant'è che mancano i capi di imputazione per chi ha inquinato!).

Ma soprattutto va oltremodo rimarcata l’assenza di una sana politica di Prevenzione – vero principio ispiratore di una nuova Cultura dell’Acqua – che è evidentemente e clamorosamente mancata negli ultimi anni in Veneto: una cultura della prevenzione che non è più prorogabile! In particolare a fronte del triste rimpallo di responsabilità fra Regione e Stato che assistiamo proprio in questi giorni. Casi di inquinamento analoghi a quello verificatosi vanno scongiurati, ma con quali strumenti?

Si consideri che nel 2001 la multinazionale DuPont è stata costretta a risarcire ben 350 milioni di dollari per un caso analogo di inquinamento da PFAS nello Stato Federale dell’Ohio (USA), e a finanziare uno studio indipendente sulle conseguenze sanitarie dei Pfas (il C8 Health Project) in cui sono state dimostrate le proprietà cancerogene e di interferenti endocrini dei fluorurati alchilici.

A un caso reale di inquinamento da cromo esavalente a Hinkley, una piccola cittadina della California, si ispira invece il celebre film dal titolo Erin Brockovich (2000), interpretato magistralmente da Julia Roberts (Oscar 2001 come migliore attrice protagonista): un documento di agghiacciante attualità, che vale la pena di rivedere.

lunedì 6 giugno 2016

ALLARME PFAS: OLTRE L'EMERGENZA QUALI RIMEDI?

Le cronache allarmistiche delle ultime settimane hanno dato una notevole scossa all'opinione pubblica portando all'attenzione di tutti alcuni conclamati casi di contaminazione delle falde acquifere, senza tuttavia riuscire a fornire un quadro comprensibile e tale da far chiarezza sulle conseguenze immediate per la salute umana e per il nostro futuro.
Ma non vi è chiarezza nemmeno su quali strategie saranno adottate a livello regionale per prevenire ulteriori degradi della qualità delle acque, ovvero per fornire ai cittadini strumenti di monitoraggio preventivi, tali da evitare di arrivare a conseguenze così estreme.
Molti veneti, stimati in almeno 250 mila persone nell’area contaminata tra Vicenza e Padova, hanno infatti scoperto solo adesso di convivere inconsapevolmente, e chissà da quanto tempo, con una situazione di inquinamento dell’acqua non sostenibile. Potranno tutti sottoporsi gratuitamente ad analisi mediche specifiche. Con costi non irrilevanti a livello regionale. Mentre l’allarme si estende a macchia di leopardo su altre parti del Veneto.
Ferma restando la sicurezza e la qualità delle acque fornite direttamente dagli acquedotti, come hanno tenuto a precisare e confermare gli stessi enti gestori tramite nuovi e più appurati controlli, prende forma uno scenario sconcertante, dove l'inquinamento delle falde sotterranee appare improvvisamente in tutta la sua vastità e complessità, creando problemi soprattutto a quanti fanno ancora uso di acque di falda senza adeguati controlli.
A partire da questa newsletter il Centro Civiltà dell’Acqua intende fornire nelle prossime settimane un quadro di informazioni chiaro e completo sulla situazione attuale e sulle scelte non più procrastinabili da adottare per un futuro più sostenibile.

lunedì 2 maggio 2016

Concorso a premi AMA l'acqua della tua fontana - Vota i disegni più belli

Cari amici
Da quest'anno è attivo il nuovo concorso a premi dal titolo AMA l'acqua della tua fontana, all'interno del progetto per le scuole patrocinato da Alto Trevigiano Servizi e svolto dal Centro Internazionale Civiltà dell'Acqua Onlus.
Ora è arrivato il momento di scegliere i vincitori tra i più bei disegni delle fontane realizzati da 12 classi delle scuole Primarie. Per votare basta seguire le indicazione riportate al seguente link http://www.fontaneitaliane.com/concorsi-e-didattica/


Vincono tre classi e i tre disegni più belli verranno messi in maniera permanente all'interno del sito: www.fontaneitaliane.com

Chiunque può votare! Pertanto vi chiediamo di votare e far votare.


Le classi e gli alunni vincenti verranno premiati durante la cerimonia del progetto AMA l'acqua del tuo rubinetto, che si terrà Sabato 28 maggio presso l'auditorium del Liceo Scientifco L. Da Vinci di Treviso, alle ore 15.15.