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giovedì 18 febbraio 2016

Oceani di plastica - un video per spiegare il Garbage Patch State





Questo video è stato pensato e realizzato per l'installazione “Visualizing Water Worlds”, esposta all'Arsenale di Venezia durante Venice To Expo 2015.

The Garbage Patch State, lo Stato fondato da Maria Cristina Finucci (premio Franzin 2014) per denunciare le isole di plastica, è il nome con cui è stato definito proprio questo preoccupante fenomeno. L’ingente quantità di rifiuti plastici che ogni giorno finisce in mare viene trasportata dalle correnti all’interno di cinque vortici di enormi dimensioni al centro degli oceani e lì tali rifiuti galleggiano in acqua, alcuni ancora interi, altri ridotti ormai a frammenti e particelle microscopiche. Ma le Isole di Plastica, seppur fisicamente lontane da noi, ci appartengono in realtà intimamente, come sottolinea l’artista, perché formate anche dai sacchetti di plastica, dai giocattoli rotti e dai rifiuti che ognuno di noi disperde nell’ambiente

È un “lavoro esemplare volto a sensibilizzare l'opinione pubblica su un fenomeno di cui si parla ancora troppo poco. Grazie al linguaggio dell’arte, il suo messaggio è giunto a toccare corde che la sola informazione scientifica stenta a far risuonare”. L’originale opera “The Garbage Patch State” (GPS), inaugurata nel 2013 a Parigi presso la sede dell’UNESCO e nel 2014 giunta a New York nel prestigioso Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite, prevede anche una Costituzione, una Bandiera e una Ambasciata e i passaporti.

L’opera costituisce una sfida per portare l’attenzione su una delle forme di inquinamento più gravi del pianeta.  

giovedì 13 novembre 2014

LE ISOLE DI PLASTICA - GARBAGE PATCH - Conferimento Premio Franzin a Maria Cristina Finucci


LE ISOLE DI PLASTICA
GARBAGE PATCH

Conferimento
del VII Premio Internazionale Civiltà dell’Acqua
“Renzo Franzin”

A

Maria Cristina Finucci

Sabato 29 Novembre ore 10.30
Presso la Fondazione Benetton Studi Ricerche, via Cornarotta 7-9, Treviso



Dopo il conferimento del Premio seguirà Tavola rotonda dal titolo “L’impatto della plastica sugli ambienti acquatici e il nuovo piano di riciclo per Treviso” con:

-          Maria Cristina Finucci
-          Ceregato Alessandro (CNR-ISMAR)
-          Paolo Contò (Contarina)
-          Philippe Pypaert (UNESCO Venice Office)


L’installazione artistica ideata da Maria Cristina Finucci, “The Garbage Patch State”, è volta proprio a sensibilizzare l'opinione pubblica sul fenomeno allarmante e di cui si parla ancora troppo poco: quello delle immense Isole di Plastica che galleggiano negli oceani e nei mari del mondo. Grazie al linguaggio dell’arte, il suo messaggio è giunto a toccare corde che la sola informazione scientifica stenta a far risuonare.

La Tavola rotonda fa parte dell’iniziativa “+ Acqua – plastica = Treviso”, organizzata da Centro Civiltà dell’Acqua, in collaborazione con Alto Trevigiano Servizi e Contarina, per promuovere le ottime acque erogate dagli acquedotti di Treviso – fra le più buone d’Italia - e sensibilizzare l’opinione pubblica sugli impatti sempre più insostenibili delle plastiche, incluse quelle da PET (contenitori di acque in bottiglia). 

lunedì 1 luglio 2013

GARBAGE PATCH STATE di Maria Cristina Finucci


L'allarmante fenomeno delle immense isole di plastica (Garbage Patch) che galleggiano sui nostri oceani è il centro dell'opera di Maria Cristina Finucci a cui si deve la provocante idea di conferire a queste nuove entità territoriali, la dignità di Stato.
La Finucci lancia una nuova sfida all'opinione pubblica per sensibilizzare su questo allarmante fenomeno delle isole di plastica. La più grande si estende per una superficie pari al Texas. Il Garbage Patch State non è rintracciabile in nessuna carta geografica e le rilevazioni satellitari non riescono a delimitarne i precisi confini. Tuttavia, a seconda delle rilevazioni, si estende per sedici milioni di km².


Il Garbage Patch State si colloca nel quadro di Wasteland , la complessa opera a cui l’artista italiana sta lavorando da parecchio tempo. Il battesimo è stato fatto a Parigi, l’11 Aprile scorso nella sede centrale dell’UNESCO, dove è stato sancito il riconoscimento istituzionale del nuovo Stato Federale, nell'Anno dell’Acqua.
il Garbage Patch State è approdato a Venezia e ad ospitarlo è l’università Ca’ Foscari nella sua storica sede sul Canal Grande.
Per l'esposizione veneziana l'artista ha ideato una specifica installazione composta da un padiglione formato da due cubi e da una marea di tappi di plastica colorata imbrigliati da reti rosse che uscendo dal piccolo edificio, trapassano verso il Canal Grande; metafora e immagine dello straripare della plastica e dei rifiuti in tutti i mari e gli oceani del pianeta. Nel cubo più grande, la proiezione della video-opera “ Dentro” , proiettata a 360°, darà allo spettatore la sensazione di essere immerso nella “zuppa di plastica”.
Anche l’opera, nella volontà dell’artista, è di tutti: chiunque infatti, può richiedere il passaporto e sulla pagina Facebook Garbage Patch State, potrà rendersi protagonista di questa Azione collettiva, sentirsi cittadino responsabile di uno Stato che oggettivamente ci appartiene essendo formato anche dai sacchetti di plastica, dai giocattoli rotti, dai palloni dimenticati da ciascuno di noi.
Il padiglione rappresenta solo uno dei momenti dell’opera dell’artista la cui mission è alleare l’arte all'ambiente, per sensibilizzare tutti noi attraverso la forza del linguaggio artistico su un tema così importante, dato che l’arte può toccare corde che la pura informazione scientifica stenta a far risuonare.
Nel mese di ottobre Maria Cristina Finucci proseguirà Wasteland con una installazione nella piazza del MAXXI di Roma, un progetto promosso da MAXXI Educational in collaborazione con il Master in Exhibit & Public Design dell’Università di Roma La Sapienza. E’ in programma anche una collaborazione con l’Università Roma Tre che ha già contribuito fornendo i tappi di plastica usati per le installazioni.